DOMENICA 7 FEBBRAIO ORE 17.00
PIAZZA CIRENE (via Pietro Cossa ang. Via Pianezza), TORINO
PRESIDIO ANTIFASCISTA
Oggi, 7 febbraio, il gruppuscolo neofascista di CasaPound vorrebbe marciare per le strade di Torino, così come di molte altre città italiane, con la scusa di commemorare i “martiri delle foibe”.
CasaPound, resasi protagonista in tutta Italia di azioni vigliaccamente squadriste, di aggressioni (sempre in venti a uno!) di immigrati, omosessuali e militanti della sinistra, è un gruppo dichiaratamente neofascista e razzista (ricordiamo, non ultima, l’affissione nella nostra città di alcuni stendardi che commemoravano la nascita del duce).
In tutta Italia negli ultimi mesi numerosissime sono state le mobilitazioni, da Torino a Napoli e lungo tutta la penisola, che hanno denunciato e impedito ai camerati di fare propaganda e azioni nelle strade, nelle scuole e nelle università.
Quest’ultima iniziativa di commemorazione dei “martiri” delle foibe si inserisce perfettamente nel clima revisionistico e negazionista che sta pervadendo la politica istituzionale e la “cultura” del nostro Paese: sempre più numerose sono le prese di posizione e le pubblicazioni che, sull’onda del successo del rovesciamo pansiano, cercano di riscrivere la nostra storia e di omologare i crimini nazisti e fascisti alla Resistenza partigiana e alla lotta antifascista che con forza e determinazione combatté in Italia e nell’ Europa tutta.
Solo pochi mesi fa, nella centralissima piazza San Carlo, centinaia di antifascisti si erano mobilitati ed avevano impedito a CasaPound di fare la propria lurida propaganda fascista, razzista e sessista.
Ribadendo la necessità, a Torino come altrove, di non lasciare alcuno
spazio a questi sordidi personaggi, scenderemo in piazza anche domani, perché non abbiamo mai delegato e continueremo a non delegare la pratica dell’ antifascismo e di difesa dei nostri quartieri, e continueremo a non tollerare la
presenza di sedicenti, seppur sparute, squadracce fasciste nelle strade della nostra città.
NESSUNO SPAZIO A NEOFASCISTI, SESSISTI E RAZZISTI!
NESSUNO SPAZIO AL REVISIONISMO!