RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!
COSTRUIRE PROSPETTIVE PER I GIOVANI DEL MEZZOGIORNO
Pubblichiamo di seguito il documento della FGCI che sarà presentato, a Napoli Domenica 28 Febbraio, in occasione del "Forum sui giovani nel Meridione".
1. Un piano di messa in sicurezza del territorio attraverso opere di bonifica ambientale e riqualificazione dei centri urbani e rurali, che da un lato sappia prevenire le tragedie ambientali ed i disastri annunciati (come purtroppo non è stato fatto in Abruzzo prima e a Messina dopo, solo per citare i casi più gravi), e dall’altro rappresenti una opportunità e prospettiva occupazionale.
2. Un piano di razionalizzazione degli investimenti in materia di opere pubbliche che valorizzi le potenzialità del territorio rafforzando la connessione con il contesto sociale economico e culturale. No alle mega opere inutili come il ponte sullo stretto, no agli appalti plurimiliardari sempre nelle mani dei soliti noti. Si al completamento e all’ampliamento della rete stradale, autostradale, ferroviaria, portuale ed aeroportuale, in un’ottica di rafforzamento dei servizi. Affermazione del principio secondo cui ogni opera deve essere compatibile e sostenibile sotto il profilo ambientale.
3. Nuovo flusso di finanziamenti per il Meridione, un “Progetto per il mezzogiorno del XXI secolo”, che possa valorizzare le piccole imprese oneste oggi sottoposte alla concorrenza sleale da parte dell’economia legata alle mafie e alle multinazionali che attraverso pressioni, intimidazioni, formazione di cartelli e trusts risucchiano quasi completamente il valore degli scambi commerciali nel meridione.
Un sostegno solido e tangibile alle aziende che:
• decidono di opporsi in maniera netta ai sistemi mafiosi e malavitosi in genere, denunciando forme di racket e qualsiasi ipotesi di turbativa di appalti;
• si impegnano a stabilizzare i lavoratori;
• si impegnano a non delocalizzare la produzione.
4. Rafforzamento dello strumento della certificazione antimafia, da parte delle imprese.
5. Obbligo di reintegro ed instaurazione di contratto di lavoro a tempo indeterminato per tutti i lavoratori in nero che si autodenunciano.
6. Permesso di soggiorno immediato per gli stranieri irregolari che autodenunciano la propria condizione di sfruttamento, in particolare per le ipotesi di lavoro nero, o comunque in deroga alle previsioni di legge.
7. Rafforzamento del sistema del diritto allo studio, in particolare con la previsione di bandi nazionali per l’assegnazione di Borse di studio assegnati secondo criteri di reddito e di merito, ed eliminazione della odiosa figura degli “idonei non vincitori”. Per gli studenti che decidono di studiare lontano dal luogo di provenienza la realizzazione di un piano programmatico finalizzato allo studio (universitario e post-universitario) ed allo sviluppo di tematiche d’interesse legate alla valorizzazione del proprio luogo o regione di origine; voucher d’inserimento nel mondo del lavoro pubblico e privato se gli studenti rientrano nella propria Regione d’origine al termine degli studi.
8. Un piano straordinario decennale (le cui risorse siano reperite con la lotta all’evasione, la riduzione delle spese in armamenti e missioni militari, ed i beni confiscati alla mafia ed alla malavita organizzata) destinato alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e universitari su tutto il territorio nazionale, o alla costruzione di nuovi dove necessario.
Annullamento di qualunque forma di finanziamento (diretto o mascherato) alla scuola privata, e utilizzo del gettito fiscale degli istituti privati per un fondo nazionale per l'edilizia scolastica.
Rafforzamento e rilancio degli organi collegiali della scuola, al fine di rafforzare il collegamento e la partecipazione di comitati, associazioni e più in generale soggetti esponenziali e rappresentativi di interessi sociali e del territorio, in un’ottica di più generale coinvolgimento di tutti i soggetti sociali in tema di controllo e vigilanza in materia di sicurezza nell’edilizia scolastica. Ampliamento delle residenze studentesche pubbliche, al posto delle case dello studente private o date in gestione ai privati, cancellazione dei buoni-affitto che contribuiscono ad incrementare la bolla speculativa ed il caro affitti.
9. Rilancio della vocazione turistica del nostro paese, attraverso il supporto e l’ampliamento dell’offerta, la valorizzazione delle peculiarità e risorse ambientali, culturali, sociali del territorio, contro la svendita e lo svilimento del patrimonio archeologico, culturale ed artistico, per la bonifica delle coste e contro l’abusivismo edilizio, per una piena integrazione tra individuo ed ambiente.
10. Innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, e contrasto netto alle politiche del governo di destra finalizzate alla riduzione di fatto dell’obbligo scolastico a 15 anni, contro l’assurdo tentativo di equiparare all’obbligo formativo lo svolgimento di forme di apprendistato, quale strumento surrettizio per rilanciare, e per di più ex lege, il lavoro minorile.
11. Istituzione di un presalario mensile di 200 euro agli studenti in obbligo scolastico, appartenenti a famiglie con reddito ISEE inferiore a 15.000 euro annui; studi quale incentivo alle famiglie ed allo studente, per fronteggiare il fenomeno della dispersione scolastica. Previsione di sanzioni aspre nei confronti dei soggetti già chiamati, ai sensi della disciplina di legge vigente, a vigilare sul rispetto dell’obbligo scolastico, ed in particolare le istituzioni scolastiche, il MIUR e gli enti locali.
12. Creazione di forum e osservatori permanenti paritetici su base territoriale in cui tutti i soggetti del mondo della scuola, studenti genitori, insegnanti, operatori scolastici, sindacati, associazioni, enti locali, prefetto, vigilino e si adoperino per combattere il fenomeno dell’abbandono scolastico.
13. Aumento della spesa sociale nell’istruzione, salendo dal 4,1 del PIL ad oggi investito nell’apparato scuola alla media UE del 5,2.
14. Gratuità o punti di acquisto a prezzi calmierati ed orientati al costo, per il materiale di studio come libri, quaderni, penne, zaini sempre per fasce di reddito svantaggiate. Gratuità di accesso a biblioteche e postazioni internet, incentivi effettivi per cinema, teatro e attività sportive extra scolastiche. Politiche di incentivi di Regioni, Provincie e Comuni su trasporti e servizi per gli studenti.
15. Contrasto delle bocciature facili, che non vuol dire “6 politico” o cancellazione del merito, ma rilancio di un vero modello meritocratico che non sia discriminatorio o classista. Non bisogna utilizzare lo strumento della bocciatura in maniera impropria, ad esempio come intervento radicale (e di solito controproducente) nelle situazioni di disagio sociale, incrementando così il fenomeno dell’abbandono scolastico (negli istituti tecnici del sud le bocciature arrivano anche a punte oltre il 40 %, creando una dispersione che supera il 30%), o come forma di discriminazione razziale, compromettendo ogni politica di integrazione.