
Nella mattinata di domenica 28 febbraio insieme ad un compagno, come al solito, ci siamo inseriti in uno delle centinaia di gruppi fascistoidi, razzisti che si possono trovare sul social network “Facebook” . Nella fattispecie il gruppo si intitola “Spaventa ebrei” e come immagine ha una scena del cartone animato americano “I Griffin” con uno spaventapasseri dall’aspetto di Hitler e Peter, un personaggio del cartone. Nel gruppo c’è chi inneggia al fascismo, chi ad Hitler ed ancora, fatto più grave, chi si dice favorevole allo sterminio degli Ebrei, ieri ed oggi. Se non fosse che siamo antifascisti tutto questo ci risulterebbe semplicemente come l’espressione libera, anche se brutale e illegale, dell’idea o dell’ideologia di un gruppo di ragazzi giovani e meno giovani.
Purtroppo però gruppi come questi ve ne sono a centinaia, anzi più di 500 significativi, con una stima di 100.000 membri su tutta la piattaforma del sito. Io mi sono preso la briga di cercare tutti questi gruppi dai connotati fascio-nazisti e a dire il vero mi stava per fumare il cervello, perché sono davvero troppi e dai titoli più svariati, come “Onore al Duce” e “Der Fuhrer”. L’ignoranza che impera tra i commenti in questi gruppi salta subito all’occhio ed il fanatismo dei membri non è meno celato. I commenti sono davvero da malati di testa e degni di gente retrograda da camicia nera che fa proprio un revisionismo imperante su ogni momento storico significativo.
Sul web è sovente esplicitata la sintesi della società, quella più rozza e stupida, quella più ignorante, formata da gente che trova il coraggio solo dietro ad una tastiera offendendo e attaccando le minoranze, i più deboli, proprio le fasce che noi comunisti vogliamo difendere. Come sempre è più semplice nascondersi per poter attaccare chi si odia e poi fare i bravi cittadini quando si esce allo scoperto. La questione però purtroppo non è semplice né isolata, perché sappiamo bene oggi a che livello si trova la civiltà italiana quando si parla di fascismo , olocausto o storia nera. Proprio perché gli atti fascisti e simili sono all’ordine del giorno è bene intraprendere una lotta contro ogni forma di fascismo, farlo in maniera seria ; farlo anche sul web, oggi in Italia, è importante perché molte volte i primi approcci con le idee politiche avvengono proprio su Internet. E’ importante perché la Costituzione italiana è antifascista e prevede il reato di apologia del fascismo, è ancora più importante quello che avviene nei confronti di chi il principio dell’antifascismo lo ha dentro di se, ovvero esser cancellato o ricevere censure dai controllori dei social network, come è successo al sottoscritto, che dovrebbe al contrario garantire il suddetto principio perché altrimenti si fa carico lui stesso del reato di apologia. Purtroppo il valore dell’antifascismo va disperdendosi, ma ancor più si disperde la memoria storica, fatto assai più grave. Non si può accettare nel 2010 che ancora ci siano rigurgiti come quelli che ho sottolineato tra queste poche righe, che ci siano ancora menti che concepiscono il colore della pelle , o la diversità di fede religiosa, come un motivo di odio e repulsione.
Non è più possibile stare zitti, tanto meno è possibile far passare questi avvenimenti come espressione di libertà individuali e non combattere ciò che suscita atti di odio e razzismo, e che scatena poi le più larghe fantasie di fascisti e destroidi.
So bene che lotte di questo genere avvengono giorno per giorno individualmente, ma la nostra forza è essere uniti e lottare, perché così potremo far ben capire cosa siamo.
ALLA LOTTA, ANCHE SUL WEB.
Lorenzo Massimiliano-Responsabile Sezione universitaria FGCI “La Pantera”- Salento