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Giovedì, 19 Agosto 2010 - 15:52 Inviato da : redazione
 Mentre la maggioranza di Governo è tutta ripiegata in discussioni che nulla hanno a che vedere con il futuro del Paese, e l'opposizione parlamentare tarda ad organizzarsi, indicando come unica strada per superare Berlusconi un Governo tecnico dai nebulosi orizzonti, siamo alle porte di un autunno che rischia di essere drammatico sul piano sociale, principalmente sul fronte del lavoro e dei saperi: Pomigliano e tutta la vicenda Fiat segna un punto di rottura, si è affermata l'idea che si possano barattare i diritti costituzionali con il diritto al lavoro: il rischio che quest'autunno tantissime realtà produttive seguano l'esempio di Marchionne e c. è altissimo. Sul fronte scuola, l'inizio dell'anno scolastico, con il combinato disposto della riforma Gelmini e dei tagli della finanziaria di Tremonti, sarà drammatico. Da qui l'esigenza di costruire una mobilitazione unitaria, che intrecci questi due temi, nel quadro più complessivo della difesa della democrazia nel nostro Paese.
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Domenica, 14 Marzo 2010 - 23:23 Inviato da : redazione
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Domenica, 14 Marzo 2010 - 16:38 Inviato da : redazione
 Le immagini del corteo e del concerto anticapitalista organizzato dalla FGCI.
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Martedì, 09 Marzo 2010 - 15:00 Inviato da : redazione
 UNA SCUOLA DA DIFENDERE CON LE UNGHIE E CON I DENTI
Dopo questi mesi di lotta non ci siamo ancora stancati ma anzi siamo più carichi che mai nella difesa di una scuola e un sapere comune collettivo, libero e alla portata di tutti che il governo Berlusconi vuole smantellare.
Secondo questo Governo la scuola pubblica non deve essere un perno di importanza vitale per il Paese, in grado di garantire il sapere e la conoscenza a tutti i suoi cittadini, ma è il nemico pubblico numero uno da dequalificare e destrutturare evitando che i giovani cittadini si formino liberi ed emancipati, e al tempo stesso garantendo che l’unica istruzione di qualità sia quella dei ricchi a fruizione dei ricchi.
Le norme dei ministri Gelmini e Tremonti servono, tout court, questa causa: quasi 8 miliardi di euro di tagli ( il 20% dell’intero bilancio della scuola pubblica) e il licenziamento di circa 150 mila tra docenti e personale ATA (gran parte personale precario), la facoltà di trasformazione degli istituti scolastici in fondazioni di diritto privato, la riduzione dell’orario obbligatorio e la reintroduzione del maestro unico alle elementari; ma anche la contemporanea introduzione dell’abbassamento dell’obbligo di istruzione a 14 anni e il finanziamento delle scuole private e paritarie con le stesse modalità del finanziamento alle scuole pubbliche (nel progetto di legge Aprea).
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Venerdì, 05 Marzo 2010 - 14:11 Inviato da : redazione
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Giovedì, 04 Febbraio 2010 - 22:42 Inviato da : redazione
 Dopo i tagli in finanziaria di Tremonti, la vergognosa legge su scuola e università della Gelmini, la deprimente boutade in salsa leghista sulla quota al 30 % per gli studenti immigrati nelle classi italiane, ora finalmente anche i regolamenti governativi per il “riassetto” degli istituti superiori. Ne sentivamo il bisogno!
L’ indecenza manifesta di questo governo sta proprio nella sua costante demolizione della democrazia sociale e dei molti diritti faticosamente conquistati decenni addietro. E la scuola così come l’abbiamo vissuta noi fino ad oggi è l’oggetto principale da distruggere.
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Lunedì, 25 Gennaio 2010 - 12:49 Inviato da : redazione
 Questo pomeriggio, alle ore 16.00, FGCI Giovani comunisti e l'Unione degli studenti organizzano un sit-in in Piazza Montecitorio in concomitanza con l'inizio del percorso parlamentare del ddl sul lavoro, che contiene la norma sull' apprendistato a 15 anni.
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Sabato, 09 Gennaio 2010 - 19:44 Inviato da : redazione
 Nella giornata che ha visto uno degli scontri di povertà più tristi e brutali della nostra storia recente in quel di Rosarno, tra immigrati e residenti, il ministro dell’ Istruzione Gelmini ha pensato bene di inviare un documento nelle scuole stabilendo che la scuola italiana ferma la sua funzione di integrazione al 30%: non oltre questa quota saranno ammessi studenti stranieri per ogni classe.
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Venerdì, 11 Dicembre 2009 - 16:50 Inviato da : redazione
 Oggi a Roma durante il corteo degli studenti che hanno aderito allo sciopero indetto dalla FLC-CGIL, la polizia ha tentato di impedire agli studenti di raggiungere il Ministero dell’ Istruzione a colpi di manganello. Oltre al futuro vogliono toglierci anche la libertà di mugugnare e di dissentire. E' intollerabile che si vieti la libertà di manifestare a suon di bastonate, quelli che oggi sono stati colpiti dai manganelli di un governo autoritario e reazionario, sono solo studenti che chiedono che non gli venga tolto un futuro che duramente stanno cercando di conquistare, non pericolosi eversivi. Tuttavia, oggi siamo riusciti a riprenderci il nostro diritto a manifestare e al dissenso, perchè gli studenti sono riusciti ad arrivare al Ministero dell'Economia.
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Mercoledì, 18 Novembre 2009 - 14:27 Inviato da : redazione
 E' stato davvero un grande successo, le studentesse e gli studenti italiani insieme ai dottorandi e ai ricercatori hanno detto di no con grande forza all'idea di scuola e di università della Gelmini e di Berlusconi. E' stata una vittoria di chi crede ancora nel diritto allo studio, nella scuola pubblica. Il Governo ne prenda atto e rinunci al suo progetto distruttivo!
SCUOLA - FGCI CONSEGNA LAUREA 'DISONORIS CAUSA' A MINISTRO GELMINI
"Noi studentesse e studenti italiani veduti gli atti ed i provvedimenti assunti dalla Sig.ra Mariastella Gelmini, veduto il risultato generale di Governo da lei sostenuto, Le conferiamo la Laurea Disonoris Causa di Dottore in ingegneria della distruzione della scuola e università pubblica italiana". E' quanto si legge nel titolo di laurea assegnata oggi dalla Fgci, l'organizzazione giovanile del PdCI, al Ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, e consegnata a Roma al Ministero, in via Trastevere 76/a, in occasione della giornata internazionale di mobilitazione studentesca.
"Titolo migliore - afferma Flavio Arzarello, coordinatore della Fgci - non poteva essere conferito. L'azione di governo del Ministro Gelmini, in tutti questi mesi, si è caratterizzata solo ed esclusivamente per affossare la scuola e l'università pubblica, attraverso contro-riforme e tagli che nulla hanno a che vedere con i dettami della Costituzione. Come studenti, peraltro con la passione della politica, non possiamo tacere o peggio ancora assistere inermi a questo disegno di smantellamento, che è un vero e proprio omicidio nei confronti della scuola italiana, che è pubblica e laica per antonomasia".
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