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Venerdì, 13 Agosto 2010 - 16:36 Inviato da : redazione
 Nel giorno del suo 84esimo compleanno, pubblichiamo il messaggio ai giovani di Fidel Castro
Per 57 anni due generazioni di cubani, quella che ci ha preceduto e la nostra, che ci hanno condotto dal 1° gennaio 1959 sino ad oggi, hanno combattuto contro l'impero più potente mai conosciuto dall'umanità.
Senza timore di apparire esagerato, lo dico con modestia e anche con dolore.
Fa male vedere come centinaia di milioni di giovani in tutto il mondo non siano in condizione di imparare a leggere e scrivere, o siano semi-analfabeti, o siano senza lavoro e ignorino tutto ciò che ha a che fare con i diritti inalienabili degli esseri umani.
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Venerdì, 09 Luglio 2010 - 14:53 Inviato da : redazione
 Nel conformismo berlusconiano, l'essere controcorrente un po' come lo è Marcello Veneziani nel suo pezzo “Così i camalli affondarono la democrazia dell'alternanza” deve aver suscitato l'apprezzamento di qualcuno. Egli non capisce o fa finta di non capire, infanga la memoria delle lotte del 1960, fa passare i fascisti missini come poveri innocenti, decisi ad inserirsi pacificamente e docilmente nel gioco parlamentare italiano. Per lui le differenze fra fascisti ed antifascisti nel 1960 erano un ricordo del passato, vi era un clima di serenità e di pacificazione. Ecco che a questo punto arrivano i cattivoni comunisti che rovinano la festa! Il tutto è puerile, patetico, falso. Probabilmente Veneziani avrebbe preferito nel nostro Paese un Pinochet all'italiana, o ancora meglio un restyling di Mussolini, perché a differenza di quello che lui vuole far credere, era quella la strada maestra nella quale si iniziavano a muovere, fra gli altri, gli Usa, assoldando fascisti vecchi e nuovi pronti, come loro storica abitudine, ad obbedire agli ordini. Lo dicesse chiaramente, invece di nascondersi nel revisionismo più becero e soprattutto, per cortesia, cercasse almeno un anticonformismo più intelligente...
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Giovedì, 01 Luglio 2010 - 21:14 Inviato da : redazione
"Censura + legge bavaglio = scompaiono i morti sul lavoro", "Imbavagliano il giornalismo ammazzano la verità", "Censura + legge bavaglio = la crisi non c’è": sono i cartelli esposti dalla FGCI e dai GC, vestiti da fantasmi, a simboleggiare la morte della libera informazione, durante la manifestazione di oggi a piazza Navona. Le organizzazioni giovanili della Federazione della sinistra in piazza contro la legge bavaglio, ma anche contro quell’ informazione che quotidianamente dimentica l' Italia reale, della crisi, del lavoro che non c’è, della precarietà e dei giovani senza futuro.
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Sabato, 26 Giugno 2010 - 10:44 Inviato da : redazione
 Non riusciamo a definire diversamente quanto accaduto la notte di giovedì 24 Giugno 2010 sulle scalinate del Campidoglio di Roma.
Con alcuni compagni e ad alcune compagne, tutti gravitanti a diverso livello nella Federazione della Sinistra e tutti universitari, avevamo scelto di partecipare alla simbolica esposizione di uno striscione e di alcune candele per richiamare l’attenzione della città di Roma sulla condizione di circa 11.000 civili palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Nella giornata di ieri erano state infatti spente le luci del Colosseo per Shalit, il soldato israeliano catturato dalle forze di sicurezza palestinesi quattro anni fa, e la comunità ebraica romana in compagnia di Alemanno, Zingaretti e la Polverini aveva promosso un’iniziativa in solidarietà con Israele.
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Lunedì, 21 Giugno 2010 - 20:59 Inviato da : redazione
 La morte di José Saramago ha costituito una perdita irreparabile per il Portogallo, per il popolo portoghese, per la cultura portoghese.
La dimensione intellettuale, artistica, umana e civile di José Saramago fa di lui una figura tra le più importanti della nostra storia.
La sua vasta, notevole, singolare opera letteraria – riconosciuta con l’attribuzione, nel 1998, del Premio Nobel della Letteratura – lascerà un segno indelebile nella Storia della Letteratura Portoghese, di cui egli rappresenta uno dei nomi più rilevanti.
Costruttore dell’Aprile, in quanto partecipante attivo alla resistenza al fascismo, egli ha dato continuità a questo intervento nel periodo posteriore al Giorno della Libertà come protagonista del processo rivoluzionario che ambiva a trasformare profondamente e positivamente il nostro Paese con la costruzione di una democrazia che avesse come riferimento primario la difesa degli interessi dei lavoratori, del popolo e del Paese.
José Saramago era militante del Partito Comunista Portoghese dal 1969 e la sua morte ha rappresentato una perdita per tutto il collettivo di partito comunista – per il Partito che egli ha voluto come suo fino alla fine della vita.
Il Segretariato del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese manifesta il suo profondo dolore, la sua enorme amarezza per la morte del compagno José Saramago, ed esprime le sue sentite condoglianze alla sua compagna, Pilar del Rio, e agli altri familiari.
La Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese
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Domenica, 06 Giugno 2010 - 11:54 Inviato da : redazione
Ci vuole la licenza!
Nella mitica scena di “ Non ci resta che piangere”, il boia Ugolone, spiegava, ad un incredulo Benigni, la necessità della licenza per intraprendere una qualsiasi attività. "Oggi" in Italia, invece, il governo intende, innanzitutto modificando l’ art. 41 della Costituzione, eliminare i permessi e le autorizzazioni, necessari per aprire un impresa, sostituendoli con autocertificazioni. Secondo Tremonti e Berlusconi, questo servirebbe a snellire le procedure per “liberare piccole e medie imprese e gli artigiani dal peso soffocante della burocrazia”. In realtà è l’ ennesimo tentativo di trasformare il Paese in una giungla, nella quale le regole non solo si possono non rispettare, ma spesso non ci sono neppure. A questo punto ci chiediamo: sarà sufficiente l’ autocertificazione anche per il certificato antimafia?
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Lunedì, 31 Maggio 2010 - 19:09 Inviato da : redazione
 La FGCI condanna duramente il vile attaco compiuto questa mattina da Israele, ai danni del convoglio navale di pacifisti che portavano aiuti alla popolazione palestinese di Gaza. Un vero e proprio atto terroristico ancor più deprecabile, proprio perchè peprpetrato ai danni di persone disarmate, colpevoli solo di voler raggiungere una popolazione da mesi rinchiusa in una prigione a cielo aperto e sottoposta al blocco degli aiuti internazionali.
E' evidente ormai da tempo che Israele non ha nessuna intenzione di risolvere il conflitto e l' uso della forza militare è l' unica risposta di cui è capace.
Israele non può continuare ad agire indisturbato ed impunito; chiediamo alla comunità internazionale, di agire affinchè cessino le vessazioni ai danni dei palestinesi e vengano presi provvedimenti contro le azioni criminali dello stato di Israele.
Dalla parte della Palestina sempre!
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Domenica, 30 Maggio 2010 - 18:30 Inviato da : redazione
 In questi ultimi giorni abbiamo visto girare per il web una segnalazione davvero bizzarra.
Un paio di siti di notizie hanno affermato che a Matera alcuni ragazzi della FGCI avrebbero pulito un parco pubblico assieme a Casa Pound Italia. Subito alcuni collettivi che, purtroppo, sembrano fare dell'attacco a sinistra la loro ragione di vita, hanno colto l'occasione per costruirci sopra un caso nazionale e dato che queste cose, con i nuovi media, rischiano di creare danni girando senza filtro e smentite, (facendo un gran favore proprio a Casa Pound...complimenti) ci troviamo costretti a intervenire, anche se si tratta di una questione locale e di entità molto ridotta.
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Sabato, 29 Maggio 2010 - 18:27 Inviato da : redazione
 La FGCI Puglia esprime tutta la propria solidarietà ai compagni del CSOA Cloro Rosso di Taranto, colpito dal provvedimento di sgombero firmato dal sindaco Stefàno. Esprimiamo inoiltre tutta la nostra incredulità di fronte al fatto che un uomo, sedicente di sinistra, sindaco di una città che ha altri seri e prioritari problemi da affrontare e risolvere, autorizzi lo sgombero e la chiusura forzata di un' esperienza come quella del Cloro Rosso.
Un' esperienza che ha portato alla riqualificazione di una struttura in totale stato di abbandono, affinchè divenisse una palestra popolare, un laboratorio teatrale, una sala di registrazione, affinchè potesse svolgere tutta una serie di attività sociali e culturali di cui il quartiere e la città tutta, ha profondamente bisogno.
Il cloro rosso è una risorsa per la città di Taranto, sono una risorsa tutti quei giovani, figli della precarietà diventata una condizione esistenziale non più solo economica e lavorativa, che hanno dato vita ad una straordinaria esperienza di riqualificazione della periferia, di produzione di cultura, di socialità e che si è fatta motore propulsore di un processo di cambiamneto proveniente dal basso.
Il nostro auspicio è che il sindaco della città più inquinata d' Europa, la città che ha visto un dissesto economico senza precedenti, ci ripensi e consideri il CSOA Cloro Rosso per quello che è: una grande opportunità di crescita culturale e sociale e di riscatto per Taranto.
In caso contrario sapremo da quale parte stare.
Angela Rosa Sinisi - coordinatrice regionale FGCI Puglia
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Giovedì, 27 Maggio 2010 - 22:18 Inviato da : redazione
 Dal rapporto Istat esce un quadro devastante: un abbassamento dei redditi delle famiglie del 2,8%, una generazione, quella dei giovani sotto i 30 anni, che è mantenuta dai genitori, e addirittura si rassegna ad un futuro incerto.
La risposta che arriva dal Governo attraverso la manovra accentuerà questa deriva: lo smantellamento del welfare, del costo del lavoro incrociato ai tagli su Formazione e Ricerca bruceranno la nostra generazione, rubandoci qualunque prospettiva. Serve una mobilitazione larga, unitaria, che unisca mondo del lavoro e dell'istruzione, che pretenda un nuovo sistema di welfare e che garantisca continuità di salario per i precari ed investimenti massicci sulla Ricerca. Nella società c'è lo spazio, come le recenti mobilitazioni dei ricercatori dimostrano, per la ricostruzione di una coscienza collettiva, che detti l'agenda alla politica, a partire da ricerca e lavoro.
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