Lunedì, 31 Maggio 2010 - 19:09 Inviato da : redazione
Attualità

La FGCI condanna duramente il vile attaco compiuto questa mattina da Israele, ai danni del convoglio navale di pacifisti che portavano aiuti alla popolazione palestinese di Gaza. Un vero e proprio atto terroristico ancor più deprecabile, proprio perchè peprpetrato ai danni di persone disarmate, colpevoli solo di voler raggiungere una popolazione da mesi rinchiusa in una prigione a cielo aperto e sottoposta al blocco degli aiuti internazionali.
E' evidente ormai
da tempo che Israele non ha nessuna intenzione di risolvere il conflitto e l' uso della forza militare è l' unica risposta di cui è capace.
Israele non può continuare ad agire indisturbato ed impunito; chiediamo alla comunità internazionale, di agire affinchè cessino
le vessazioni ai danni dei palestinesi e vengano presi provvedimenti contro le azioni criminali dello stato di  Israele.
Dalla parte della Palestina sempre!

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Domenica, 30 Maggio 2010 - 18:30 Inviato da : redazione
Attualità

In questi ultimi giorni abbiamo visto girare per il web una segnalazione davvero bizzarra.
Un paio di siti di notizie hanno affermato che a Matera alcuni ragazzi della FGCI avrebbero pulito un parco pubblico assieme a Casa Pound Italia. Subito alcuni collettivi che, purtroppo, sembrano fare dell'attacco a sinistra la loro ragione di vita, hanno colto l'occasione per costruirci sopra un caso nazionale e dato che queste cose, con i nuovi media, rischiano di creare danni girando senza filtro e smentite, (facendo un gran favore proprio a Casa Pound...complimenti) ci troviamo costretti a intervenire, anche se si tratta di una questione locale e di entità molto ridotta.

Sabato, 29 Maggio 2010 - 18:27 Inviato da : redazione
Attualità

La FGCI Puglia esprime tutta la propria solidarietà ai compagni del CSOA Cloro Rosso di Taranto, colpito dal provvedimento di sgombero firmato dal sindaco Stefàno. Esprimiamo inoiltre tutta la nostra incredulità di fronte al fatto che un uomo, sedicente di sinistra, sindaco di una città che ha altri seri e prioritari problemi da affrontare e risolvere, autorizzi lo sgombero e la chiusura forzata di un' esperienza come quella del Cloro Rosso.
Un' esperienza che ha portato alla riqualificazione di una struttura in totale stato di abbandono, affinchè divenisse una palestra popolare, un laboratorio teatrale, una sala di registrazione, affinchè potesse svolgere tutta una serie di attività sociali e culturali di cui il quartiere e la città tutta, ha profondamente bisogno.
Il cloro rosso è una risorsa per la città di Taranto, sono una risorsa tutti quei giovani, figli della precarietà diventata una condizione esistenziale non più solo economica e lavorativa, che hanno dato vita ad una straordinaria esperienza di riqualificazione della periferia, di produzione di cultura, di socialità e che si è fatta motore propulsore di un processo di cambiamneto proveniente dal basso.
Il nostro auspicio è che il sindaco della città più inquinata d' Europa, la città che ha visto un dissesto economico senza precedenti, ci ripensi e consideri il CSOA Cloro Rosso per quello che è: una grande opportunità di crescita culturale e sociale e di riscatto per Taranto.
In caso contrario sapremo da quale parte stare.

Angela Rosa Sinisi - coordinatrice regionale FGCI Puglia

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Giovedì, 27 Maggio 2010 - 22:18 Inviato da : redazione
Attualità

Dal rapporto Istat esce un quadro devastante: un abbassamento dei redditi delle famiglie del 2,8%, una generazione, quella dei giovani sotto i 30 anni, che è mantenuta dai genitori, e addirittura si rassegna ad un futuro incerto.
La risposta che arriva dal Governo attraverso la manovra accentuerà questa deriva: lo smantellamento del welfare, del costo del lavoro incrociato ai tagli su Formazione e Ricerca bruceranno la nostra generazione, rubandoci qualunque prospettiva. Serve una mobilitazione larga, unitaria, che unisca mondo del lavoro e dell'istruzione, che pretenda un nuovo sistema di welfare e che garantisca continuità di salario per i precari ed investimenti massicci sulla Ricerca. Nella società c'è lo spazio, come le recenti mobilitazioni dei ricercatori dimostrano, per la ricostruzione di una coscienza collettiva, che detti l'agenda alla politica, a partire da ricerca e lavoro.

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Sabato, 22 Maggio 2010 - 17:28 Inviato da : redazione
Iniziative territoriali

Sabato 29 Maggio alle ore 16.00, presso la sede della CGIL di Pescara, si terrà un' assemblea regionale unitaria delle giovanili della FdS sui temi della crisi che sta colpendo l' intero sistema economico e finanziario internazionale e, in questo quadro, sulla situazione dell' Italia e dell' Abruzzo. Le conclusioni dell' assemblea, aperta a tutti coloro che vorranno parteciparvi, confrontarsi e portare il proprio contributo alla discussione, saranno tenute da Simone Oggionni, portavoce nazionale dei GC e da Flavio Arzarello, coordinatore nazionale FGCI.

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Giovedì, 20 Maggio 2010 - 15:02 Inviato da : redazione
Attualità

La maggior parte dei giovani vive oggi una situazione drammatica, stretta tra le difficoltà del sistema formativo, ed un mondo del lavoro precario e sottopagato che ci relega ad un'esistenza sospesa.
Crisi economica, crisi democratica e crisi della politica sono i tratti distintivi della società italiana per come la viviamo oggi, nella quale, con delle eccezioni significative, il riscatto individuale non passa quasi mai attraverso lotte collettive. In questo quadro difficilissimo siamo chiamati a costruire il nostro punto di vista, il nostro orizzonte di lungo periodo e le nostre battaglie nell'immediato.

Martedì, 18 Maggio 2010 - 22:08 Inviato da : redazione
Diritti

Il 17 Maggio 2010 in molti Paesi si è celebrata la VI giornata internazionale per la lotta all'omofobia e alla transfobia. Numerose associazioni sono state ricevute dal Presidente della Repubblica, nonostante nel nostro Paese le persone GLBT non godano degli stessi diritti delle altre per quanto l'articolo 3 della nostra Costituzione sancisca l'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini.
Il 17 Maggio 1990 l'Organizzazione Mondiale della Sanità OMS depenno' l'omosessualità come malattia definendola  ad oggi una “variante naturale del comportamento umano”, una grande vittoria; da un punto di vista scientifico e di civiltà. Questa disposizione, è purtroppo inascoltata da molti Stati che nel mondo reprimono l'omosessualità, anche con la pena di morte, mentre molti altri, come il nostro, continuano a far finta che gli omosessuali non esistano. La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani, crede invece che le persone GLBT debbano prendersi quegli spazi che secoli di cultura omofoba, sessista, clericale e patriarcale gli hanno impedito di occupare, ricevendo anche da parte dello Stato, gli stessi diritti e le stesse tutele che hanno tutti i cittadini.

Martedì, 11 Maggio 2010 - 15:47 Inviato da : redazione
Mafie

In campagna elettorale, dopo un incontro avuto con alcuni cittadini di Corso Secondigliano, scrissi sulla bacheca del mio profilo Facebook: "Andare a Secondigliano e cogliere il "non-Stato" è stata un'esperienza che mi segnerà. Lì non c'è politica, non c'è diritto, non c'è Stato. La sinistra deve riappropriarsi di quei luoghi e combattere con tutte le sue forze la criminalità organizzata, vero padrone di quelle terre. Ci rivedremo dopo le elezioni, quando si potrà lavorare con calma e dedizione..!"
Oggi posso mantenere la promessa.

Sabato, 08 Maggio 2010 - 20:53 Inviato da : redazione
Attualità

Pubblichiamo l' intervento di Aleka Papariga, Segretaria Generale del KKE, al Parlamento greco, in merito agli incidenti di Atene. Pubblichiamo inoltre la risposta della stessa Papariga, al leader del LAOS, Georgios Karatzaferis.


INTERVENTO DELLA SEGRETARIA GENERALE DELL CC DEL KKE ALEKA PAPARIGA, IN PARLAMENTO, SULLE VITTIME E SUGLI INCIDENTI DI ATENE

Io non ho tutte le informazioni necessarie che il caso richiederebbe, una delle ragioni è che oggi i media sono in sciopero.
Non voglio vi chiedo una risposta, poichè potreste non essere nelle condizioni di rispondere; non sappiamo qualE sia la verità.
Tuttavia, essendo io stessa testimone degli incidenti accaduti fuori dal parlamento, voglio dire quanto segue: i lavoratori, che sono oggetto di un attacco imprevisto, il peggiore dal 1974, sono in grado di distinguere la differenza che intercorre tra la sistematica lotta politica in difesa dei propri diritti, per la manifestazione della loro protesta, che è una lotta che può prendere forme diverse a seconda delle condizioni di partenza. Sanno distinguere nettamente la loro lotta da tutti i tentativi di indebolirla, da ogni provocazione che determina vittime innocenti e che fornisce l'opportunità di creare uno scenario di diffamazione delle lotte a coloro cui fa comodo,  fornendo loro la possibilità e gli argomenti necessari per farlo.
Diciamo che il popolo non solo non deve temere la provocazione, ma è fondamentale che adotti tutte le misure necessarie per salvaguardare le sue lotte, lotte che dovrebbero provenire principalmente dai luoghi di lavoro;  luoghi in cui si avverte il maggior disagio. L' inizio della battaglia dovrebbe essere nei luoghi di lavoro dove si dovrebbe trasformare poi in una lotta su scala nazionale.
E vorrei anche dire questo: basta con gli attacchi al popolo. Il popolo è stato reso colpevole della crisi, è stata resa colpevole di tutto.
Non possiamo permettere che il movimento organizzato e la  fiducia delle persone in esso siano oggetto di azioni che non sappiamo in base a quale meccanismo siano causati. La provocazione non passerà. Noi continueremo le nostre lotte.

Sabato, 08 Maggio 2010 - 18:24 Inviato da : redazione
Attualità





 



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