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Sabato, 19 Maggio 2012 - 20:05 Inviato da : redazione
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 15:18 Inviato da : redazione
“Come può un luogo per antonomasia di cultura e progresso trasformarsi in uno scenario di paura e crudeltà?” “Come può, ancora, un contenitore culturale promotore di speranze essere oggetto di atti criminali?”. Facciamo scendere in piazza tutto lo sgomento e il rammarico che hanno colpito la società italiana, affinchè il nostro grido di rabbia sia più forte di un ordigno esploso. Un simile attentato non puo’ lasciarci indifferenti. Sempre dalla parte della giustizia e della legalità.
Daniele IANNE - Segretario Provinciale PdCI Lecce
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 15:08 Inviato da : redazione
Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a reagire.
La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora.
Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.
Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.
Indipendentemente dall'esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.
Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti.Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.
Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa.
Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni.
A Brindisi saremo in piazza alle 18.00.
Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia.
Lo chiediamo, come studenti, a tutta la cittadinanza italiana.
Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.
Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 14:18 Inviato da : redazione
Oggi alle 18.30 al Pantheon, si terrà un presidio di solidarietà per quanto avvenuto stamattina alla scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi.
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 13:50 Inviato da : redazione
"Siamo senza fiato per quanto successo a Brindisi: come nel '92 e in nei momenti bui della strategia della tensione, in una fase di transizione della vita politica del nostro Paese, durante una fase di crisi economica durissima, arrivano le bombe." Lo afferma in una nota la Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci, che prosegue: "Le scuole sono il punto più vivo, dove cresce e si diffonde la cultura della legalità e dell'antimafia: per questo, in modo barbaro e crudele, è stata scelta quest'obiettivo. Il Paese tutto" concludono "si mobiliti al fianco degli studenti di Brindisi con gesti concreti e sia assuma come impegno preciso l'insegnamento della cultura della legalità nelle scuole."
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 13:49 Inviato da : redazione
Stamane alle ore 7.45, a Brindisi, tre ordigni sono stati fatti esplodere nei pressi dell’Istituto professionale 'Morvillo Falcone' del capoluogo brindisino. Molto probabilmente l’ attentato è di matrice mafiosa, non a caso è stata presa di mira una scuola dal nome del magistrato siciliano e non a caso Brindisi, tappa oggi della “Carovana contro le Mafie”, guidata da Don Luigi Ciotti che si dice ancor più convinto del proseguo di questa marcia per poter rispondere colpo su colpo, contro la S.c.u e contro tutte le mafie. Ma potrebbe anche avere origine di natura diversa, è presto per dirlo. In ogni caso si tratta di un atto gravissimo e preoccupante su cui è necessario fare chiarezza. Nelle prime due esplosioni, una studentessa di 16 anni è morta e svariati i feriti. Una strage di bambini nel luogo in cui i nostri piccoli cittadini, e le loro famiglie, sentono di essere al sicuro e queste intimidazioni, nell’obbiettivo criminale ,hanno proprio lo scopo di minare la sicurezza delle nostre strade e dei “nostri luoghi”. La Fgci Puglia esprime tutto il proprio cordoglio alle famiglie delle giovani vittime e ai feriti e si impegna a continuare proprio nelle scuole, nelle università e in tutti i luoghi la battaglia contro le mafie e per la legalità.
Coordinamento regionale FGCI Puglia
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Sabato, 19 Maggio 2012 - 08:05 Inviato da : redazione
Leggi qui l'appello
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Venerdì, 18 Maggio 2012 - 09:12 Inviato da : redazione
 I giovani e l'unità dei comunisti
*L’autore è Coordinatore della FGCI di Roma
In un quadro socio-economico dilaniato da ben quattro anni di crisi economica, e a sei mesi dall’insediamento al governo del Commissario BCE / Trilateral, Mario Monti, la Federazione della Sinistra ha finalmente battuto un colpo. Nonostante i ritardi e le incertezze di queste settimane la risposta della piazza è stata al di sopra delle più rosee aspettative. Aspettarsi un colpo di reni da parte delle nostre organizzazioni credo quindi sia più che lecito, a dispetto del successo della manifestazione, immutata è l’urgenza di superare politicamente l’empasse politico-organizzativa che caratterizza la dialettica tra i due partiti comunisti.
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Giovedì, 17 Maggio 2012 - 22:27 Inviato da : redazione
 E' un 17 maggio strano, di un periodo molto strano. Un 17 maggio che inizia, per me, almeno due mesi fa, in un 17 marzo di lutto e ricordo.
Le campane suonano a morto, l'odore acre dell'incenso mi spingono fuori, sul sagrato della chiesa dove sono entrato e mi sono seduto in prima fila, per rispetto di chi non c'è più, a condividere il dolore con chi, silente, sa come me quello che nessuno doveva sapere, quello che nessuno ha voluto sapere.
Io e lui lo sapevamo, e senza grida, pianti e stramazzi tipici della tragicommedia napoletana, lo ricordiamo anche per quello. E' “l'amore che non osa pronunciare il suo nome”, narrerebbe Nichi folgorato sulla via democratica del buon governo, della buona politica, della buona sinistra, citando un giovane Oscar Wilde rivoluzionario del suo tempo, nell'epoca bigotta e puritana dell'Inghilterra vittoriana.
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Giovedì, 17 Maggio 2012 - 22:20 Inviato da : redazione
 Oggi, una giornata come tutte le altre: trovo scritto sul mio banco frocio di merda, non riesco a trovare lavoro perché sono trans, vengo cacciato di casa perché gay, vengo stuprata perché lesbica, vengo picchiato all’uscita da scuola; la sera tornando a casa da sol@, mi guardo sempre bene intorno, che non ci sia qualcuno che abbia voglia di fare degli apprezzamenti, a volte eccessivi e dolorosi, circa il mio orientamento sessuale o il mio genere. Dicono che andremmo educati all’eterosessualità: nel 2012 in Italia, in un giorno come tutti gli altri, alla conferenza degli scout cattolici AGESCI, questi affermano che i giovani possano rimanere turbati dalla presenza di un educatore gay.
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